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SECONDO UN RECENTE STUDIO L’IA INFLUENZERÀ POSITIVAMENTE IL MADE IN ITALY PER 80 MLD (ENTRO IL 2030)

Aggiornamento: 6 giu

E’ stimata una crescita pari ad 80MLD del Made in Italy nei prossimi 6 anni, a dirlo è un recente studio di Accenture, in termini di qualificazione del manifatturiero, e delle imprese più in generale. Lo studio che parla di una crescita importante del PIL pubblicato da Accenture ha per titolo: “Strategie per la valorizzazione del brand Italia e del Sistema Paese” presentato ieri in occasione del XX Forum di Comitato Leonardo ‘L’Intelligenza Artificiale Generativa fattore di crescita per la produttività delle imprese Made in Italy’.


robot e intelligenza artificiale
Robot

Investimenti in tecnologia ed in particolare in AI saranno essenziali per potenziare il “genio italico” in ogni fase della catena del valore. 50 miliardi sarebbero conseguenza dell’incremento di valore aggiunto, prodotto dalla messa a sistema nel Made in Italy dell’applicazione dell’AI Generativa, affiancata da opportune politiche di potenziamento delle competenze necessarie. Di questi 50, 15 miliardi sarebbero legati ai settori tradizionali del Made in Italy e 35 ad altri settori che potrebbero iniziare a beneficiare del brand. Gli ulteriori circa 30 miliardi – di cui 20 imputabili ai “nuovi” settori – sarebbero generati dall’estensione e potenziamento del “brand Made in Italy” con opportune politiche sistemiche, che potranno portare a una maggiore penetrazione sia in Paesi in cui le imprese italiane sono già presenti, sia in aree geografiche emergenti”.


Secondo Alberto Antonietti – Strategy Lead ICEG, Accenture “gli investimenti in tecnologia e in particolare in AI, saranno essenziali per colmare i gap accumulati in alcuni settori e potenziare il “genio italico” in ogni fase della catena del valore.


Innovazione tecnologica e strategie di marketing sistemiche sono chiave per rafforzare la competitività del Made in Italy.


L’Italia dispone pertanto di un valore unico ed iconico capace anche di veicolare “l’Italian way of life”, tanto apprezzata a livello internazionale e sul quale Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, sta da tempo focalizzando attenzione ed investimenti per aumentarne la competitività internazionale nonché per renderlo vettore di crescita accelerata per la nostra economia e per i nostri giovani talenti/future generazioni. Inserendoci in tale dibattito, ha spiegato Antonietti, suggeriamo 2 direzioni specifiche per aumentare la competitività del nostro Made in Italy e massimizzare il valore del “Genio Italico”: • adozione a scala di innovazione tecnologica, per aumentare la produttività delle nostre imprese, colmando i gap accumulati in alcuni settori; • estensione del concetto/brand del Made in Italy ad altri settori economici eccellenti con opportune politiche di comunicazione e marketing, finalizzate ad aumentare il nostro export.


Fonte: dal web.

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